Società Iconografica Trivigiana
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Lo statuto

articolo 1
Ad iniziativa di Altarui Mario, Basso Antonio, Contò Agostino, Di Chiara Gianni, Furlanetto Luciano, Garatti Giorgio, Lemesin Anselmo, Nicolini Giorgio, Renucci Giorgio, Sartorato Giuseppe, Serena Giampiero, Stocco Roberto, Turchetto Francesco, Zanella Giulio si è costituita il 17 settembre 1986 in Treviso la Società Iconografica Trivigiana, associazione culturale senza fini di lucro.
La Società esaurisce le proprie finalità nell'ambito della Regione Veneto.
La Società è stata legalmente costituita presso il notaio Gianfranco Spinelli di Treviso, il 14 marzo 1990.
Il patrimonio sociale è di mille euro.
La Società ha attualmente sede in Treviso, presso il Foto Archivio Storico della Provincia di Treviso, Via San Liberale n 8.

articolo 2
La Società ha come scopo la tutela e la valorizzazione del patrimonio iconografico della città di Treviso, nella convinzione che le antiche immagini di una città maturano nei cittadini la coscienza della propria identità culturale, costituiscono un contributo agli studi di storia locale e forniscono un supporto alle iniziative per la tutela del patrimonio ambientale caratteristico.
Per la tutela e valorizzazione del patrimonio iconografico, come bene culturale da recuperare, catalogare, conservare, divulgare e proteggere per quanto possibile dai rischi del deterioramento e della dispersione, la Società promuove, favorisce ed eventualmente realizza, da sola o in collaborazione con Enti o Associazioni, idonee iniziative e in particolare:
a) studi e ricerche che non seguano soltanto interessi e sollecitazioni contingenti, ma affrontino con metodicità e correttezza scientifica la iconografia di Treviso comunque realizzata, anche se altrove eseguita e conservata;
b) riunioni di studio e di divulgazione, mostre documentarie, pubblicazioni di documenti e di saggi.

articolo 3
Per il conseguimento dei propri fini, la Società può avvalersi dell'opera dei soci, e di quella prestata da studiosi, ricercatori, appassionati, collezionisti, associazioni ed enti pubblici come privati, nonché di ogni altro contributo ritenuto utile e opportuno.

articolo 4
Il patrimonio della Società è costituito dal fondo di dotazione e dalle quote associative negli importi deliberati annualmente dal Consiglio.
La Società può acquisire al proprio patrimonio, anche attraverso donazioni o lasciti, documenti iconografici in originale o in riproduzione, pubblicazioni scientifiche, attrezzature tecniche, e ogni altro materiale utile e opportuno per il conseguimento delle proprie finalità.
I beni e i fondi comunque acquisiti al patrimonio della Società, vanno registrati nei documenti sociali, e per il materiale scientifico deve essere tenuto un apposito aggiornato inventario con un Conservatore responsabile.


I SOCI

articolo 5

Costituiscono l'Associazione i soci, cioè coloro che si riconoscono nei principi enunciati negli articoli 2, 3 e 4 del presente statuto, e senza preventiva indicazione di temporalità desiderano dare alla associazione il proprio contributo scientifico, tecnico, organizzativo, o anche solo di sostegno con la adesione personale e il versamento della quota associativa, e/o desiderano partecipare allo scambio di documenti e notizie sull'iconografia trevigiana.
L'ammissione alla Società è deliberata dal Consiglio su domanda del candidato presentato da altro Socio; la delibera assunta dal Consiglio è successivamente ratificata dall'Assemblea nella sua prima riunione utile.
I soci sono tenuti - pena la decadenza - al rispetto dello statuto e al versamento annuo della quota associativa nella misura fissata dal Consiglio.
I soci partecipano alle attività scientifiche e divulgative della Società, e alle manifestazioni sociali.
I soci maggiorenni hanno diritto al voto per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi potendo anche esserne eletti, per l'approvazione dei rendiconti consuntivi e dei bilanci preventivi.
I soci partecipano alla Assemblea, e hanno facoltà di ottenerne la convocazione con una richiesta sottoscritta da almeno un decimo del loro numero.
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, o per causa di morte.
L'esclusione è deliberata dal Consiglio nei confronti del socio:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti, e delle deliberazioni regolarmente adottate dagli organi della associazione;
b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso per tre anni consecutivi nel versamento del contributo associativo annuale;
c) che svolga, o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi della Associazione;
d) che in qualsiasi modo arrechi danni gravi, anche morali, alla Associazione.
La delibera assunta dal Consiglio è successivamente ratificata dalla Assemblea nella sua prima riunione utile.
L'esclusione diventa operante con la annotazione nel libro Soci.
Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza o esclusione, devono essere ricomunicate ai soci destinatari.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.
La quota associativa non è trasmissibile, e non è rivalutabile.


GLI ORGANI SOCIALI

articolo 6

Sono organi della Società: l'Assemblea, Il Consiglio, il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario, il Conservatore e il Comitato di controllo.

L'ASSEMBLEA

articolo 7

L'Assemblea, di cui fanno parte tutti i soci regolarmente iscritti, è il massimo organo deliberante della Società.
L'Assemblea è convocata entro il 31 marzo di ogni anno per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo, e anche su richiesta di almeno un decimo dei Soci, oppure su delibera del Consiglio, oppure su richiesta unanime del comitato di Controllo, oppure a discrezione del Presidente.
la convocazione dell'Assemblea è fatta dal Presidente con avviso scritto inviato ai Soci almeno quindici giorni prima, recante l'ordine del giorno dei lavori.
l'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci, ed in seconda convocazione con la presenza di almeno un numero di soci non inferiore a quello dei Consiglieri.
Alle assemblee ogni socio può esser portatore di non più di due deleghe.

articolo 8
l'Assemblea validamente costituita elegge il proprio Presidente.
l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti; ogni socio ha un voto, qualunque sia il valore della quota.
l'Assemblea ordinaria stabilisce gli indirizzi di vita della Società, la cui esecuzione è affidata al Consiglio, elegge tra i soci il Consiglio, e il Comitato di controllo, esamina i rendiconti e i bilanci presentati dal Consiglio e li approva, dopo aver ascoltato la relazione del Comitato di controllo.
Per modificare l'atto costitutivo o lo statuto occorrono, in prima convocazione la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e in seconda convocazione la presenza di almeno un quinto dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

IL CONSIGLIO

articolo 9

Il Consiglio è l'organo esecutivo della Società.
Il Consiglio è costituito da nove a undici membri eletti tra i soci.
Il Consiglio è eletto dall'Assemblea attraverso votazioni con scheda, previa determinazione del numero dei membri da parte dell'Assemblea stessa: risultano eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di suffragi; in casi di parità di suffragi è eletto il socio con maggiore anzianità di età.
Il Consiglio resta in carica per un triennio, salvo anticipo per dimissioni.
Il Consiglio scaduto o dimissionario rimane in carica fino all'elezione del Consiglio successivo.
La sostituzione dei singoli consiglieri dimissionari o comunque indisponibili
avviene per la parte residua del triennio con subentro dei non eletti secondo graduatoria.

articolo 10
Entro trenta giorni i consiglieri neo eletti sono convocati da quello che ha ottenuto maggiori suffragi, il quale preside la riunione; in caso di parità di suffragi tali funzioni competono al consigliere con maggiore anzianità di età.
Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, ed il Conservatore.
Il Consiglio altresì può affidare ai soci, anche non consiglieri, gli incarichi di coordinare l'attività scientifica e di promuovere l'attività divulgativa; i responsabili di questi incarichi partecipano alle riunioni del Consiglio, fermo restando il diritto di voto ai soli consiglieri eletti
Il Consiglio è convocato almeno due volte l'anno.
Il Consiglio è validamente riunito con almeno la metà dei consiglieri eletti.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
l componenti del Consiglio, dopo tre assenze consecutive non giustificate dalle riunioni, decadono dal mandato; il Presidente ne dà comunicazione scritta all'interessato.


IL PRESIDENTE

articolo 12

Il Presidente è il rappresentante legale della Società, ne anima l'attività, convoca e presiede il Consiglio, convoca l'Assemblea.
Il Presidente è eletto dal Consiglio tra i propri membri.
Il Presidente rimane in carica fino alla scadenza o dimissioni del Consiglio che lo ha eletto, e cura il disbrigo delle competenze amministrative fino al subentro del successore eletto dal nuovo Consiglio.
Il Presidente è coadiuvato nell'esercizio delle proprie funzioni dal Vicepresidente eletto dal Consiglio tra i propri membri, il quale lo sostituisce temporaneamente in caso di impedimento o di dimissioni.

IL SEGRETARIO

articolo 13

Il Segretario registra e conserva tutti quei documenti dei quali si fa esplicita indicazione nel presente statuto.
Il Segretario è eletto dal Consiglio tra i propri membri e rimane in carica fino al subentro del successore.
Il Segretario provvede altresì a tutti i collegamenti fra i vari organi e incarichi della Società.


IL CONSERVATORE

articolo 14

Il Conservatore è il custode del patrimonio scientifico, tecnico e finanziario della Società, nonché l'attento registratore di qualsiasi impegno che lega la Società in rapporti verso terzi.
Il Conservatore è eletto dal Consiglio tra i propri membri e rimane in carica fino al subentro del successore.
Il Conservatore registra in distinti libri il movimento economico e l'inventario delle attrezzature tecniche e di ogni altro materiale utile e opportuno acquisito per lo svolgimento delle attività sociali.
Il Conservatore tiene altresì un aggiornato inventario del materiale scientifico.

IL COMITATO DI CONTROLLO

articolo 15

Il Comitato di controllo è l'organo di vigilanza interno della Società.
Il Comitato dì controllo sorveglia l'attività degli organi sociali e la gestione patrimoniale della Società, rivedendone i conti.
Il Comitato di controllo dirime le controversie interne tra i soci, tra gli organi sociali, e tra i soci e gli organi sociali.
Il Comitato di controllo dirime temporaneamente le controversie circa l'interpretazione dello statuto, demandandone la soluzione definitiva alla Assemblea.

articolo 16
Il Comitato di controllo è composto da tre membri effettivi ed uno supplente eletti tra i soci della Assemblea, e rimane in carica per un triennio.
I membri del Comitato di controllo non devono ricoprire alcuna carica sociale.
Il Comitato di controllo è eletto, si costituisce, funziona e viene integrato con modalità analoghe a quelle del Consiglio, salvo diversa indicazione del presente statuto.
Il Comitato di controllo è validamente riunito con la presenza di tutti i suoi membri; l'indisponibilità di tale condizione è tempestivamente segnalata al Presidente della Società per gli opportuni provvedimenti.
I membri del Comitato di controllo possono presenziare alle riunioni del Consiglio e collegialmente prendere visione di tutti i documenti sociali, e collegialmente possono convocare ogni socio od organo sociale per prendere informazioni sulla vita della Società.
Il Comitato di controllo deve annualmente riferire sulla propria attività all'Assemblea, della quale può chiedere convocazione straordinaria con voto unanime quando deve riferire di situazioni che ritiene gravi e urgenti.


I BILANCI

articolo 17

L'esercizio sociale inizia l'1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il rendiconto economico e finanziario, e il bilancio preventivo sono redatti dal Consiglio su proposta del Conservatore e sono presentati entro il 28 febbraio di ogni anno al Comitato di controllo che redige la relazione.

articolo18
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non possono essere distribuiti tra i Soci durante la vita della Società, né all'atto dello scioglimento.
In caso di scioglimento della Società, il patrimonio deve essere devoluto dall'Assemblea ad altra associazione con finalità analoghe, o ai fini di pubblica utilità nel settore culturale, sentito l'Organismo di controllo di cui all'artico 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

articolo 19
Per tutto quanto non espressamente stabilito dal presente statuto è fatto rinvio alle vigenti disposizioni di legge.

Il presente Statuto è approvato dalla Assemblea Straordinaria della Associazione il 23 ottobre 2000 alla presenza del Notaio dr. Arrigo Manavello di Treviso presso il quale è registrato con atto.

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