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E’ con grande dolore che annunciamo la morte di Toni Basso.

Si è spento il 30 settembre 2018 all’età di 86 anni. E’ stato tra i soci fondatori della Società Iconografica Trivigiana e presidente dalla sua nascita fino al marzo del 2005.

Capace, prezioso e disponibile collaboratore, competente e profondo studioso, rigoroso e appassionato ricercatore

Società Iconografica Trivigiana Viale Luzzatti, 88 – Cap 31100 – Treviso

societaiconograficatrivigiana@yahoo.it

Società Iconografica Trivigiana

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GIOVEDI' 27 Giugno 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione commentata

"Serata in ricordo di TONI BASSO"
Con la partecipazione del
Gruppo Folcloristico Trevigiano

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli
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GIOVEDI  27 Giugno 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
alla proiezione commentata

Serata in ricordo di TONI BASSO
Con la partecipazione del 
Gruppo Folcloristico Trevigiano

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

MERCOLEDI' 12 Giugno 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione commentata

Treviso e i suoi occhiali
Da TOMASO una storia lunga 700 anni

a cura di Lucia Maria Benedetti

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

Treviso ha una serie di primati: quello di conservare la prima immagine degli occhiali nella storia dell'arte, forse è la più significativa, se non altro per il fatto che questo strumento è conosciuto e utilizzato da tutti nel mondo.
L'incontro riassumerà la storia delle origini che, dopo varie ipotesi, trovano conferma siano veneziane, per soffermarsi sul ruolo che Treviso ha avuto nella diffusione e commercializzazione degli occhiali oltre che, in tempi più recenti, nel design.
Vi saranno esempi di immagini conservate a Treviso e nel suo territorio, come quella ospitata nel Museo Diocesano della città, a Santa Bona, nella chiesa di Paderno di Ponzano, a Castelfranco Veneto, solo per citare le più antiche raffigurazioni.
Saranno inoltre presentate foto di occhiali - proprietà di appassionati collezionisti - che testimoniano la corrispondenza della tipologia come raffigurata nelle opere d'arte.
Considerato lo stretto legame con Venezia e che molte immagini sono ancora lì conservate, un capitolo riguarda anche le immagini di occhiali che Venezia stessa conserva
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MERCOLEDI 12 Giugno 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
alla proiezione commentata

Treviso e i suoi occhiali
Da TOMASO una storia lunga 700 anni

a cura di Lucia Maria Benedetti

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

Treviso ha una serie di primati: quello di conservare la prima immagine degli occhiali nella storia dellarte, forse è la più significativa, se non altro per il fatto che questo strumento è conosciuto e utilizzato da tutti nel mondo.
Lincontro riassumerà la storia delle origini che, dopo varie ipotesi, trovano conferma siano veneziane, per soffermarsi sul ruolo che Treviso ha avuto nella diffusione e commercializzazione degli occhiali oltre che, in tempi più recenti, nel design.
Vi saranno esempi di immagini conservate a Treviso e nel suo territorio, come quella ospitata nel Museo Diocesano della città, a Santa Bona, nella chiesa di Paderno di Ponzano, a Castelfranco Veneto, solo per citare le più antiche raffigurazioni.
Saranno inoltre presentate foto di occhiali - proprietà di appassionati collezionisti - che testimoniano la corrispondenza della tipologia come raffigurata nelle opere darte.
Considerato lo stretto legame con Venezia e che molte immagini sono ancora lì conservate, un capitolo riguarda anche le immagini di occhiali che Venezia stessa conserva

MERCOLEDI' 22 Maggio 2019 - ore 17,30

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

Ville del Trevigiano
a cura di Igino Marangon

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Palezzo Rinaldi-Sala Verde

La serata sarà costituita dalla proiezioni commentate di una serie di immagini di architetture di villa,a partire dalle prime realizzazioni tardogotiche, per proseguire poi con gli esempi rinascimentali prepalladiani e arrivare alle tre ville autografe di Andrea Palladio: la Emo di Fanzolo, Barbaro di Maser e Zeno a Cessalto, dopo di che verranno mostrate ville degli immediati dintorni di Treviso e anche un esempio di villa demolita per arrivare ai "villini" novecenteschi che chiudono la lunga stagione delle ville.
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MERCOLEDI 22  Maggio 2019 - ore 17,30

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
alla proiezione Commentata

Ville del Trevigiano
a cura di Igino Marangon

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Palezzo Rinaldi-Sala Verde

La serata sarà costituita dalla proiezioni commentate di una serie di immagini di architetture di villa,a partire dalle prime realizzazioni tardogotiche, per proseguire poi con gli esempi rinascimentali prepalladiani e arrivare alle tre ville autografe di Andrea Palladio: la Emo di Fanzolo, Barbaro di Maser e Zeno a Cessalto, dopo di che verranno mostrate ville degli immediati dintorni di Treviso e anche un esempio di villa demolita per arrivare ai villini novecenteschi che chiudono la lunga stagione delle ville.

 

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Salve, per caso sarà menzionata anche Villa Albrizzi Franchetti a Preganziol?

MERCOLEDI' 8 Maggio 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

Il complesso monumentale
Santa Lucia e San Vito

a cura di Maria Sole Crespi

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

Sin da quando ho iniziato ad interessarmi delle chiese di Santa Lucia e San Vito ho sentito l’esigenza di
conoscere l’evoluzione storica del Complesso monumentale anche attraverso le immagini conservatesi. Ho
quindi raccolto le fotografie trovate negli archivi e così si è venuto a comporre una sorta di ampio album
fotografico che comprende un arco temporale che va, dagli inizi, agli anni settanta del Novecento. Con
questo viaggio nel tempo è possibile scoprire come erano le due chiese e come sono cambiate, per
conoscerle meglio. Nelle immagini raccolte si osservano aspetti nuovi di questo monumento e soprattutto
si possono condividere dei ricordi poiché le foto fissano nel tempo le atmosfere, i modi di vita, la storia
stessa.
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MERCOLEDI 8 Maggio 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
alla proiezione Commentata

Il complesso monumentale
Santa Lucia e San Vito

a cura di Maria Sole Crespi

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

Sin da quando ho iniziato ad interessarmi delle chiese di Santa Lucia e San Vito ho sentito l’esigenza di
conoscere l’evoluzione storica del Complesso monumentale anche attraverso le immagini conservatesi. Ho
quindi raccolto le fotografie trovate negli archivi e così si è venuto a comporre una sorta di ampio album
fotografico che comprende un arco temporale che va, dagli inizi, agli anni settanta del Novecento. Con
questo viaggio nel tempo è possibile scoprire come erano le due chiese e come sono cambiate, per
conoscerle meglio. Nelle immagini raccolte si osservano aspetti nuovi di questo monumento e soprattutto
si possono condividere dei ricordi poiché le foto fissano nel tempo le atmosfere, i modi di vita, la storia
stessa.

 

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Solo 30€ l'iscrizione annuale comprendente il calendario da collezione, 2 notiziari semestrali, le cartoline invito con bollo filatelico per non perdere nessun appuntamento. Abbiamo anche pubblicato il primo quaderno con 36 immagini di Treviso bombardata.Una chicca,

Abbiamo bisogno di nuovi iscritti, possibilmente giovani per darci nuove idee.

VENERDI' 5 Aprile 2019 - ore 20,45
La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata
TREVISO 1944
a cura di Francesco Turchetto
INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli
" Nel settantacinquesimo anniversario dei tragici avvenimenti avvenuti a Treviso nel 1944, la Società Iconografica Trivigiana propone alla memoria dei cittadini circa 300 immagini commentate e alcune canzoni dell'epoca.

In questa occasione sarà disponibile un "quaderno", formato A4 con 39 immagini.

Lo scopo è quello di compiere un viaggio nel tempo, fra storia e memoria, con coloro che c'erano e con chi, più fortunato, non ha vissuto quei momenti e li ha sentiti forse soltanto raccontare."
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VENERDI 5 Aprile 2019 - ore 20,45
La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
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TREVISO 1944
a cura di Francesco Turchetto
INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli
 Nel settantacinquesimo anniversario dei tragici avvenimenti avvenuti a Treviso nel 1944, la Società Iconografica Trivigiana propone alla memoria dei cittadini circa 300 immagini commentate e alcune canzoni dellepoca. 

In questa occasione sarà disponibile un quaderno, formato A4 con 39 immagini. 

Lo scopo è quello di compiere un viaggio nel tempo, fra storia e memoria, con coloro che cerano e con chi, più fortunato, non ha vissuto quei momenti e li ha sentiti forse soltanto raccontare.

MARTEDI' 12 Marzo 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

PAOLO GUOLO

a cura di Adriana Scalise

INGRESSO LIBERO

TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli
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MARTEDI  12  Marzo  2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
alla proiezione Commentata

PAOLO  GUOLO

a cura di Adriana Scalise

INGRESSO LIBERO

TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

MARTEDI' 26 Febbraio 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

SUL LAMPOR

a cura di Roberta Giacometti
Letture di Franco Favero

INGRESSO LIBERO

TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli
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MARTEDI 26 Febbraio 2019 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
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SUL  LAMPOR

a cura di Roberta Giacometti
Letture di Franco Favero

INGRESSO LIBERO

TREVISO- Auditorium Scuola Media Stefanini-Borgo Cavalli

 

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E SI LA RICORDO MIA MADRE SUL "LAMPOR "PER FARE IL BUCATO.POI NEL MASTELLO DI LEGNO CON IL TELO E LA CENERE PER SBIANCARE.CHE TEMPI.

MERCOLEDI' 13 Febbraio 2019 - ore 17,30
La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata
TREVISO SCOMPARSA
a cura di Francesco Turchetto
INGRESSO LIBERO
TREVISO- Sala Verde di Palazzo Rinaldi
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MERCOLEDI  13  Febbraio  2019 - ore 17,30
La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
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TREVISO  SCOMPARSA
a cura di Francesco Turchetto
INGRESSO LIBERO
TREVISO- Sala Verde di Palazzo Rinaldi

 

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Questa era un'unica casa in Treviso - se non ricordo male nei pressi di via D'Annunzio - in stile cadorino. Purtroppo distrutta e abbattuta dopo i bombardamenti di Treviso della seconda guerra mondiale. Bellissima !

La Società Iconografica Trivigiana augura a tutti i suoi soci, agli amici, agli estimatori, auguri di un sereno Santo Natale e un 2019 ricco di ogni bene ... Leggi il restoRiduci

MARTEDI' 11 DICEMBRE 2018 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

TREVISO
Grande Guerra e ricostruzione

Ricerche storiche e testi di Andrea Castagnotto
Ricerche iconografiche e foto di Antonio Nardin

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium della Scuola Media Stefanini

Della prima guerra mondiale il grande pubblico conosce pochissimo. Si ignorano le cause che furono essenzialmente politiche ed economiche, le vicende che l' hanno caratterizzata e le conseguenze finali che per alcuni aspetti tutt'ora permangono.
Anche i trevigiani non conoscono quelle vicende. Della grande guerra si conoscono solo i fatti di Caporetto, tutto il resto non esiste.
Treviso per quasi quattro anni si trovò al centro di questi avvenimenti.
Nell' ultimo anno di guerra il fronte era a pochi chilometri dalla città, gli abitanti sfollati, il Municipio e le altre istituzioni sparpagliate in altrettanti località della Penisola.
Alla fine della guerra la difficile ricostruzione che trasformò in parte i luoghi della città.
La conferenza racconta attraverso le immagini quello che successe a Treviso dal 1915 alla fine degli anni venti del secolo scorso.
Una occasione per conoscere, ma anche per capire un periodo importante della storia della nostra città.
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MARTEDI 11 DICEMBRE 2018 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
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TREVISO
Grande Guerra e ricostruzione

Ricerche storiche e testi di Andrea Castagnotto
Ricerche iconografiche e foto di Antonio Nardin

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium della Scuola Media Stefanini

Della prima guerra mondiale il grande pubblico conosce pochissimo. Si ignorano le cause che furono essenzialmente politiche ed economiche, le vicende che l hanno caratterizzata e le conseguenze finali che per alcuni aspetti tuttora permangono.
Anche i trevigiani non conoscono quelle vicende. Della grande guerra si conoscono solo i fatti di Caporetto, tutto il resto non esiste.
Treviso per quasi quattro anni si trovò al centro di questi avvenimenti.
Nell ultimo anno di guerra il fronte era a pochi chilometri dalla città, gli abitanti sfollati, il Municipio e le altre istituzioni sparpagliate in altrettanti località della Penisola.
Alla fine della guerra la difficile ricostruzione che trasformò in parte i luoghi della città.
La conferenza racconta attraverso le immagini quello che successe a Treviso dal 1915 alla fine degli anni venti del secolo scorso.
Una occasione per conoscere, ma anche per capire un periodo importante della storia della nostra città.

GIOVEDI' 22 NOVEMBRE 2018 - ore 20,45
La Società Iconografica Trivigiana
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VILLE DEL TREVIGIANO

A cura di Igino Marangon

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium della Scuola Media Stefanini

La serata sarà costituita dalla proiezioni commentate di una serie di immagini di architetture di villa,a partire dalle prime realizzazioni tardogotiche, per proseguire poi con gli esempi rinascimentali prepalladiani e arrivare alle tre ville autografe di Andrea Palladio: la Emo di Fanzolo, Barbaro di Maser e Zeno a Cessalto, dopo di che verranno mostrate ville degli immediati dintorni di Treviso e anche un esempio di villa demolita per arrivare ai "villini" novecenteschi che chiudono la lunga stagione delle ville.
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GIOVEDI 22 NOVEMBRE 2018 - ore 20,45
La Società Iconografica Trivigiana
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VILLE DEL TREVIGIANO

A cura di Igino Marangon

INGRESSO LIBERO
TREVISO- Auditorium della Scuola Media Stefanini

La serata sarà costituita dalla proiezioni commentate di una serie di immagini di architetture di villa,a partire dalle prime realizzazioni tardogotiche, per proseguire poi con gli esempi rinascimentali prepalladiani e arrivare alle tre ville autografe di Andrea Palladio: la Emo di Fanzolo, Barbaro di Maser e Zeno a Cessalto, dopo di che verranno mostrate ville degli immediati dintorni di Treviso e anche un esempio di villa demolita per arrivare ai villini novecenteschi che chiudono la lunga stagione delle ville.

 

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Villa Tiretta Agostini a #Cusignana di #Giavera del Montello, sec. XV. L'edificio apriva la mostra su Andrea Palladio a Palazzo Barbaran da Porto a #Vicenza poiché, secondo gli studi effettuati dal C.I.S.A. Palladio, è alla base delle soluzioni distributive palladiane delle ville in linea: edificio dominicale al centro, barchesse ai lati. Vista l'importanza del luogo, consigliamo una visita, poiché è la matrice di tutte le ville palladiane. m.facebook.com/story.php?story_fbid=1353324541412934&id=122956804449720

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MARTEDI' 23 OTTOBRE 2018 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

UN CONTRIBUTO AL MUSEO DIFFUSO DELLA CITTA'
immagini devozionali sotto i portici trevigiani

A cura di Antonio Costantini, Maria Sole Crespi,
Benedetta Lopez Bani

TREVISO- Auditorium della Scuola Media Stefanini

Una svolta positiva per la città è l’idea di concretizzare un Museo diffuso nel centro storico che valorizzi i percorsi salienti sotto il profilo della devozione. Queste stupende immagini sono quindi, parte integrante delle bellezze cittadine.
Sembra incredibile ma la loro collocazione spesso sfugge all’attenzione del passante, una adeguata evidenziazione della loro presenza potrà dare la giusta valorizzazione. L’immagine sacra risulta diffusa in molti angoli suggestivi di Treviso, città fortemente caratterizzata dai portici. Abbiamo la fortuna che queste rilevanti testimonianze della nostra cultura si siano conservate in un discreto numero di iconografie, dove predominante è certamente la rappresentazione della Madonna con il Bambino. Ciò permette di tracciare degli itinerari, anche tematici, che dai fulcri monumentali della città, come San Nicolò, Santa Lucia, il Duomo e San Francesco si dipanano creando piacevoli passeggiate.
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MARTEDI 23 OTTOBRE 2018 - ore 20,45

La Società Iconografica Trivigiana
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UN CONTRIBUTO AL MUSEO DIFFUSO DELLA CITTA
immagini devozionali sotto i portici trevigiani

A cura di Antonio Costantini, Maria Sole Crespi,
Benedetta Lopez Bani

TREVISO- Auditorium della Scuola Media Stefanini

Una svolta positiva per la città è  l’idea di concretizzare un Museo diffuso nel centro storico che valorizzi i percorsi salienti sotto il profilo della devozione. Queste stupende immagini sono quindi, parte integrante delle bellezze cittadine. 
Sembra incredibile ma la loro collocazione spesso sfugge all’attenzione del passante, una adeguata evidenziazione della loro presenza  potrà dare la giusta valorizzazione. L’immagine sacra risulta diffusa in molti angoli suggestivi di Treviso, città fortemente caratterizzata dai portici. Abbiamo la fortuna che queste rilevanti testimonianze della nostra cultura si siano conservate in un discreto numero di iconografie, dove predominante è certamente la rappresentazione della Madonna con il Bambino. Ciò permette di tracciare degli itinerari, anche tematici, che dai fulcri monumentali della città, come San Nicolò, Santa Lucia, il Duomo e San Francesco si dipanano creando piacevoli passeggiate.

 

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Sono già disponibili i calendari 2019 per chi si iscrive o rinnova l'iscrizione

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione Commentata

I "soneti" di Giulio Gottardi
cronaca trevisana in versi

a cura di Francesco Turchetto
Daniela Barzan Lettrice Ass. SeLALUNA

Martedì 16 Ottobre 2018 - ore 17,30
Treviso - Sala Verde di Palazzo Rinaldi

Martedì 16 ottobre c.a. presso la Sala Verde di Palazzo Rinaldi, alle ore 17,30, verrà presentato un poeta dialettale trevigiano pressoché sconosciuto, incontrato attraverso alcune cartoline illustrate dei primi anni del Novecento che, accanto ad un’immagine di Treviso, riportavano un sonetto del poeta che la illustrava. Giulio Gottardi nasce a Treviso nel 1883 e vi muore nel 1937. E’ un poeta semplice e cordiale, innamorato della sua città, Treviso, attento agli avvenimenti , alla storia e ai monumenti: in una parola, una sorta di cronista in versi, come attestano le sue raccolte di poesie. E certamente ha scritto ascoltando con umiltà le voci delle vie e delle piazze trevisane, registrando queste voci senza forzature né pretese letterarie. La dote maggiore del Gottardi è una facilità di verso unita ad una poetica quasi ingenua; egli predilige puntualizzare su piccoli aneddoti , girare intorno ai particolari storici, inserire modi di dire e termini schiettamente popolareschi. Di contorno alle poesie, lette da Daniela Barzan, lettrice dell’ Associazione SeLALUNA, un insieme di immagini trevigiane d’epoca commentate da Francesco Turchetto.
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La Società Iconografica Trivigiana
INVITA 
alla proiezione Commentata

I soneti di Giulio Gottardi
cronaca trevisana in versi

a cura di Francesco Turchetto
Daniela Barzan Lettrice Ass. SeLALUNA

Martedì 16 Ottobre 2018 - ore 17,30
Treviso - Sala Verde di Palazzo Rinaldi

Martedì 16 ottobre c.a. presso la Sala Verde di Palazzo Rinaldi, alle ore 17,30, verrà presentato un poeta dialettale trevigiano pressoché sconosciuto, incontrato attraverso alcune cartoline illustrate dei primi anni del Novecento che, accanto ad un’immagine di Treviso, riportavano un sonetto del poeta che la illustrava. Giulio Gottardi nasce a Treviso nel 1883 e vi muore nel 1937. E’ un poeta semplice e cordiale, innamorato della sua città, Treviso, attento agli avvenimenti , alla storia e ai monumenti: in una parola, una sorta di cronista in versi, come attestano le sue raccolte di poesie. E certamente ha scritto ascoltando con umiltà le voci delle vie e delle piazze trevisane, registrando queste voci senza forzature né pretese letterarie. La dote maggiore del Gottardi è una facilità di verso unita ad una poetica quasi ingenua; egli predilige puntualizzare su piccoli aneddoti , girare intorno ai particolari storici, inserire modi di dire e termini schiettamente popolareschi. Di contorno alle poesie, lette da Daniela Barzan, lettrice dell’ Associazione SeLALUNA, un insieme di immagini trevigiane d’epoca commentate da Francesco Turchetto.

SETTEMBRE 2018
Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana

INTERNO DEL MACELLO COMUNALE
I bastioni sul tratto orientale delle Mura, oggi occupati da due scuole, quello a nord vicino allo Stadio Comunale dalla Stefanini, quello a sud presso il Ponte della Gobba dalla Prati, furono destinati rispettivamente al commercio e alla macellazione del bestiame. Vennero così costruiti il Mercato Buoi e il Macello Comunale. La Via Mercato Buoi collegava i due siti; nel suo tratto centrale fu poi denominata Via Oriani, mentre il tratto prospiciente il mercato ora è Via Terza Armata. In questa immagine dei primi anni del Novecento possiamo osservare l'interno del Macello. L'imponente costruzione, progettata dall'ing. Bomben, fu distrutta dal bombardamento del 14 maggio 1944.
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SETTEMBRE 2018
Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana

INTERNO DEL MACELLO COMUNALE
I bastioni sul tratto orientale delle Mura, oggi occupati da due scuole, quello a nord vicino allo Stadio Comunale dalla Stefanini, quello a sud presso il Ponte della Gobba dalla Prati, furono destinati rispettivamente al commercio e alla macellazione del bestiame. Vennero così costruiti il Mercato Buoi e il Macello Comunale. La Via Mercato Buoi collegava i due siti; nel suo tratto centrale fu poi denominata Via Oriani, mentre il tratto prospiciente il mercato ora è Via Terza Armata. In questa immagine dei primi anni del Novecento possiamo osservare linterno del Macello. Limponente costruzione, progettata dalling. Bomben, fu distrutta dal bombardamento del 14 maggio 1944.

AGOSTO 2018
Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana
NUOVO MERCATO DELLA FRUTTA E VERDURA
In Viale Cairoli, tra il varco Filippini e il varco Fra' Giocondo (detto comunemente porta), a ridosso delle Mura, fu edificato negli anni trenta del Novecento un complesso di costruzioni per accogliervi il mercato. Al centro del mercato venne costruito un fabbricato per i servizi generali, mentre ai lati si estendevano le tettoie per l'esposizione delle merci. Dopo la seconda guerra mondiale gli edifici dei Mercati Generali vennero demoliti per far posto ad un pattinodromo. Ora il luogo è un'area di parcheggio.

L'ATTIVITA' DELLA SOCIETA' ICONOGRAFICA TRIVIGIANA RIPRENDERA' NEL MESE DI OTTOBRE
Martedì 16 ottobre 2018 –ore 17,00
I “soneti” di Giulio Gottardi
a cura di Francesco Turchetto
Poesie lette da Daniela Barzan
Treviso- Palazzo Rinaldi-Sala Verde

Martedì 23 ottobre - ore 20,45
"Le Madonne affrescate sotto Calmaggiore
a cura di Benedetta Lopez Bani
Treviso-Auditorium Stefanini
BUONE VACANZE
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AGOSTO  2018
Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana
NUOVO MERCATO DELLA FRUTTA E VERDURA
In Viale Cairoli, tra il varco Filippini e il varco Fra Giocondo (detto comunemente porta), a ridosso delle Mura, fu edificato negli anni trenta del Novecento un complesso di costruzioni per accogliervi il mercato. Al centro del mercato venne costruito un fabbricato per i servizi generali, mentre ai lati si estendevano le tettoie per lesposizione delle merci. Dopo la seconda guerra mondiale gli edifici dei Mercati Generali vennero demoliti per far posto ad un pattinodromo. Ora il luogo è unarea di parcheggio.

LATTIVITA DELLA SOCIETA ICONOGRAFICA TRIVIGIANA RIPRENDERA NEL MESE DI OTTOBRE
Martedì 16 ottobre 2018 –ore 17,00 
I “soneti” di Giulio Gottardi 
a cura di Francesco Turchetto 
Poesie lette da Daniela Barzan 
Treviso- Palazzo Rinaldi-Sala Verde

Martedì 23 ottobre - ore 20,45
Le Madonne affrescate sotto Calmaggiore
a cura di Benedetta Lopez Bani
Treviso-Auditorium Stefanini
BUONE VACANZE

12 mesi fà

Società Iconografica Trivigiana

LUGLIO 2018

Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana
Borgo Mazzini fu, con Borgo Cavour, uno dei primi insediamenti dei mercanti. La rinascita del commercio fu opera di audaci avventurieri che trasportavano le merci dai luoghi di produzione a quelli dove potevano essere acquistate. Erano persone cercate ma al tempo stesso temute,accolte ma non ospitate.
Le città riservarono a quei mercanti un luogo per risiedere vicino alla città ma non all'interno di essa, in zone prospicienti le vie d'accesso alla città, subito a ridosso delle mura medievali. Qui sorsero quegli agglomerati edilizi con questa precisa funzione e presero il nome di borghi. Successivamente le città fiorirono e si dettero regole e tranquilla convivenza, mentre i borghi continuarono a conservare il loro nome e la loro individualità urbanistica.
Nel 1500, con l'espansione degli abitati cittadini, i borghi furono inglobati dentro le nuove mura.
Fu così per il Borgo di Santi Quaranta, per quello dell'Altinia e anche per il Borgo di San Tomaso. Soltanto in quest'ultimo, poi denominato Borgo Mazzini, e nelle vie attigue andarono progressivamente a concentrarsi le bancarelle dei venditori ambulanti che un tempo erano sparse per tutta la città.

L'ATTIVITA' DELLA SOCIETA' ICONOGRAFICA TRIVIGIANA RIPRENDERA' NEL MESE DI OTTOBRE

Martedì 16 ottobre 2018 –ore 17,00
I “soneti” di Giulio Gottardi
a cura di Francesco Turchetto
Poesie lette da Daniela Barzan
Treviso- Palazzo Rinaldi-Sala Verde

Martedì 23 ottobre - ore 20,45
"Le Madonne affrescate sotto Calmaggiore
a cura di Benedetta Lopez Bani
Treviso-Auditorium Stefanini

BUONE VACANZE
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LUGLIO 2018

Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana
Borgo Mazzini fu, con Borgo Cavour, uno dei primi insediamenti dei mercanti. La rinascita del commercio fu opera di audaci avventurieri che trasportavano le merci dai luoghi di produzione a quelli dove potevano essere acquistate. Erano persone cercate ma al tempo stesso temute,accolte ma non ospitate.
Le città riservarono a quei mercanti un luogo per risiedere vicino alla città ma non all'interno di essa, in zone prospicienti le vie d'accesso alla città, subito a ridosso delle mura medievali. Qui sorsero quegli agglomerati edilizi con questa precisa funzione e presero il nome di borghi. Successivamente le città fiorirono e si dettero regole e tranquilla convivenza, mentre i borghi continuarono a conservare il loro nome e la loro individualità urbanistica.
Nel 1500, con l'espansione degli abitati cittadini, i borghi furono inglobati dentro le nuove mura.
Fu così per il Borgo di Santi Quaranta, per quello dell'Altinia e anche per il Borgo di San Tomaso. Soltanto in quest'ultimo, poi denominato Borgo Mazzini, e nelle vie attigue andarono progressivamente a concentrarsi le bancarelle dei venditori ambulanti che un tempo erano sparse per tutta la città.

L'ATTIVITA' DELLA SOCIETA' ICONOGRAFICA TRIVIGIANA RIPRENDERA' NEL MESE DI OTTOBRE

Martedì 16 ottobre 2018 –ore 17,00
I “soneti” di Giulio Gottardi
a cura di Francesco Turchetto
Poesie lette da Daniela Barzan
Treviso- Palazzo Rinaldi-Sala Verde

Martedì 23 ottobre - ore 20,45
"Le Madonne affrescate sotto Calmaggiore
a cura di Benedetta Lopez Bani
Treviso-Auditorium Stefanini

BUONE VACANZE
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LUGLIO 2018

Dal Calendario 2018 della Società Iconografica Trivigiana
Borgo Mazzini fu, con Borgo Cavour, uno dei primi insediamenti dei mercanti. La rinascita del commercio fu opera di audaci avventurieri che trasportavano le merci dai luoghi di produzione a quelli dove potevano essere acquistate. Erano persone cercate ma al tempo stesso temute,accolte ma non ospitate. 
Le città riservarono a quei mercanti un luogo per risiedere vicino alla città ma non allinterno di essa, in zone prospicienti le vie daccesso alla città, subito a ridosso delle mura medievali. Qui sorsero quegli agglomerati edilizi con questa precisa funzione e presero il nome di borghi. Successivamente le città fiorirono e si dettero regole e tranquilla convivenza, mentre i borghi continuarono a conservare il loro nome e la loro individualità urbanistica. 
Nel 1500, con lespansione degli abitati cittadini, i borghi furono inglobati dentro le nuove mura.
 Fu così per il Borgo di Santi Quaranta, per quello dellAltinia e anche per il Borgo di San Tomaso. Soltanto in questultimo, poi denominato Borgo Mazzini, e nelle vie attigue andarono progressivamente a concentrarsi le bancarelle dei venditori ambulanti che un tempo erano sparse per tutta la città.

LATTIVITA DELLA SOCIETA ICONOGRAFICA TRIVIGIANA RIPRENDERA NEL MESE  DI OTTOBRE

Martedì  16 ottobre  2018 –ore 17,00 
I “soneti” di Giulio Gottardi 
a  cura  di  Francesco Turchetto 
Poesie lette da Daniela Barzan 
Treviso- Palazzo Rinaldi-Sala Verde

Martedì 23 ottobre - ore 20,45
Le Madonne affrescate sotto Calmaggiore
a cura di Benedetta Lopez Bani
Treviso-Auditorium Stefanini

BUONE VACANZE

La Società Iconografica Trivigiana
INVITA
alla proiezione commentata

IL RAPPORTO TRA CENTRO E PERIFERIA
TREVISO da un insolito punto di vista

a cura di Mario Gemin

MERCOLEDI' 27 GIUGNO 2018 - ore 20,45

TREVISO - Auditorium Stefanini

L’argomento della serata è piuttosto peculiare, infatti non si rapporta con i caratteri salienti della nostra città, dei quali si dibatte in varie sedi - come la presenza dell’acqua, le facciate decorate a fresco ecc. – ugualmente si può ritenere che sia una delle tematiche nodali inerenti il prossimo futuro di un capoluogo di provincia come il nostro. Il tema è il delicato rapporto centro-periferia. E’ un argomento fortemente strategico con importanti ricadute in ambito politico, architettonico ma ancor prima urbanistico e sociale.
Il presupposto di partenza è il fatto che Treviso, rispetto a tante altre città italiane, ha un vantaggio del quale troppo spesso non ci rendiamo neppure conto, infatti la nostra periferia non versa in gravi e irreversibili condizioni di degrado: persino nei casi più problematici non vi sono le condizioni per ipotizzare soluzioni radicali ricorrendo a demolizioni o vere e proprie sostituzioni di parti di città.
Treviso potrebbe quindi diventare un laboratorio di “ricucitura urbana”, di riqualificazione mediante correttivi, anche di portata minima, ma che messi insieme possono configurare un risultato inaspettato.
Questa considerazione è scaturita nel corso della scorsa edizione delle Giornate FAI di Primavera, quando è stato aperto al pubblico il Teatro delle Voci al Villaggio di San Liberale e una coppia di distinti turisti milanesi si è avvicinata per chiedere in quale quartiere ci trovavamo, poiché notavano una presenza cosmopolita e in generale si percepiva che gli abitanti del quartiere non appartenevano ad una classe agiata, tuttavia l’habitat aveva una sua propria qualità diffusa ed era tutt’altro che inospitale. Ho fatto presente che si trattava della più estesa concentrazione di edilizia popolare in città e loro mi hanno guardato increduli, poi con una rapida occhiata d’intesa hanno prontamente ribattuto “provi ad aggirarsi per il Gallaratese o il Lorenteggio a Milano e forse si renderà conto di com’è oggi dal vero un quartiere popolare”.
Verranno mostrate una serie di immagini di caratteri tipologici e morfologici del centro storico, del primo sviluppo urbano dentro le mura, dell’immediata periferia e degli insediamenti più esterni.
Infatti per comprendere meglio l’argomento va precisato che cos’è il centro storico, le sue caratteristiche fisiche sostanziali e i molteplici aspetti e significati della periferia, i due ambiti vanno compresi e distinti poiché sarebbe fuorviante trapiantare in periferia i caratteri del centro e viceversa.
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IL RAPPORTO TRA CENTRO E PERIFERIA
TREVISO da un insolito punto di vista

a cura di Mario Gemin

MERCOLEDI 27 GIUGNO 2018 - ore 20,45

TREVISO - Auditorium Stefanini

L’argomento della serata è piuttosto peculiare, infatti non si rapporta con i caratteri salienti della nostra città, dei quali si dibatte in varie sedi - come la presenza dell’acqua, le facciate decorate a fresco ecc. – ugualmente si può ritenere che sia una delle tematiche nodali inerenti il prossimo futuro di un capoluogo di provincia come il nostro. Il tema è il delicato rapporto centro-periferia. E’ un argomento fortemente strategico con importanti ricadute in ambito politico, architettonico ma ancor prima urbanistico e sociale.
Il presupposto di partenza è il fatto che Treviso, rispetto a tante altre città italiane, ha un vantaggio del quale troppo spesso non ci rendiamo neppure conto, infatti la nostra periferia non versa in gravi e irreversibili condizioni di degrado: persino nei casi più problematici non vi sono le condizioni per ipotizzare soluzioni radicali ricorrendo a demolizioni o vere e proprie sostituzioni di parti di città. 
Treviso potrebbe quindi diventare un laboratorio di “ricucitura urbana”, di riqualificazione mediante correttivi, anche di portata minima, ma che messi insieme possono configurare un risultato inaspettato. 
Questa considerazione è scaturita nel corso della scorsa edizione delle Giornate FAI di Primavera, quando è stato aperto al pubblico il Teatro delle Voci al Villaggio di San Liberale e una coppia di distinti turisti milanesi si è avvicinata per chiedere in quale quartiere ci trovavamo, poiché notavano una presenza cosmopolita e in generale si percepiva che gli abitanti del quartiere non appartenevano ad una classe agiata, tuttavia l’habitat aveva una sua propria qualità diffusa ed era tutt’altro che inospitale. Ho fatto presente che si trattava della più estesa concentrazione di edilizia popolare in città e loro mi hanno guardato increduli, poi con una rapida occhiata d’intesa hanno prontamente ribattuto “provi ad aggirarsi per il Gallaratese o il Lorenteggio a Milano e forse si renderà conto di com’è oggi dal vero un quartiere popolare”. 
Verranno mostrate una serie di immagini di caratteri tipologici e morfologici del centro storico, del primo sviluppo urbano dentro le mura, dell’immediata periferia e degli insediamenti più esterni. 
Infatti per comprendere meglio l’argomento va precisato che cos’è il centro storico, le sue caratteristiche fisiche sostanziali e i molteplici aspetti e significati della periferia, i due ambiti vanno compresi e distinti poiché sarebbe fuorviante trapiantare in periferia i caratteri del centro e viceversa.

 

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Molto interessante peccato non essere potuta venire

La Società Iconografica Trivigiana
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Treviso, città d'acque tra ponti e cagnani

a cura di Francesco Turchetto

GIOVEDI' 14 GIUGNO 2018 - ore 17,00

TREVISO - Palazzo Rinaldi . Sala Verde
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Treviso, città dacque tra ponti e cagnani

a cura di Francesco Turchetto

GIOVEDI 14 GIUGNO 2018 - ore 17,00

TREVISO - Palazzo Rinaldi . Sala Verde

 

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In Piazza Rinaldi dove c'è anche l'ufficio anagrafe, all'inizio dei Buranelli o di fronte all'antico negozio della Campana.

Giovedì 14 Giugno 2018-ore 17,00-Treviso-Sala Verde-Palazzo Rinaldi.

Dalle parti di via Roggia, v.lo Trevisi ?

Buonasera, ho partecipato oggi pomeriggio all'intervento preparato dal signor Turchetto Francesco a Palazzo Rinaldi e l'ho trovato interessante, esaustivo e coinvolgente. Ho inviato una mail per richiesta di alcune info. Grazie

Si può già parcheggiare in piazza?

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La Società Iconografica Trivigiana
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ANTONIO NANI (1803 - 1870)
Importante incisore veneto
e le sue vedute di Treviso

a cura di Claudio Spagnol

GIOVEDI' 31 MAGGIO 2018 - ore 20,45

TREVISO - Auditorium Stefanini

Antonio Nani (1803-1870) fu un artista di grande talento, versatile, dall'inventiva freschissima che si trovò a operare nel Veneto in un'epoca di grandi rivolgimenti sociali e politici. Nato ad Alano di Piave, da modesta famiglia, la sua vocazione artistica venne ben presto riconosciuta da Antonio Canova che si adoperò affinché potesse seguire i corsi presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Conclusi gli studi con ottimi esiti, aprì bottega a Venezia. Del suo ingegno si avvalsero i maggiori artisti del tempo e celebri studiosi. Tra le sue opere più note di questo periodo i ritratti dei dogi e le vedute di Venezia. Nel 1839 si trasferì con la famiglia a Treviso dove lavorò fino al 1848. Qui, tra le varie incisioni, realizzò oltre trenta vedute della città di Treviso e la pianta della città di grandi dimensioni. Queste incisioni, ristampate negli anni Settanta del secolo scorso e le cui matrici si conservano ancora, mostrano una città ricca di monumenti e dalla complessa struttura urbana che, poi, le devastazioni causate dai conflitti bellici avrebbero sconvolto. Morì nella sua città natale il 5 aprile 1870.
L'immagine scelta è tratta da un'opera data alle stampate da Antonio Nani nel 1846, visse e lavorò a Treviso dal 1839 al 1848, si tratta delle "XXXIII Vedute principali della R. città di Treviso", vedute che hanno mostrato l'aspetto della città prima dell'avvento della fotografia.
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ANTONIO NANI (1803 - 1870)
Importante incisore veneto
e le sue vedute di Treviso

a cura di Claudio Spagnol

GIOVEDI 31 MAGGIO 2018 - ore 20,45

TREVISO - Auditorium Stefanini

Antonio Nani (1803-1870) fu un artista di grande talento, versatile, dallinventiva freschissima che si trovò a operare nel Veneto in unepoca di grandi rivolgimenti sociali e politici. Nato ad Alano di Piave, da modesta famiglia, la sua vocazione artistica venne ben presto riconosciuta da Antonio Canova che si adoperò affinché potesse seguire i corsi presso lAccademia di Belle Arti di Venezia. Conclusi gli studi con ottimi esiti, aprì bottega a Venezia. Del suo ingegno si avvalsero i maggiori artisti del tempo e celebri studiosi. Tra le sue opere più note di questo periodo i ritratti dei dogi e le vedute di Venezia. Nel 1839 si trasferì con la famiglia a Treviso dove lavorò fino al 1848. Qui, tra le varie incisioni, realizzò oltre trenta vedute della città di Treviso e la pianta della città di grandi dimensioni. Queste incisioni, ristampate negli anni Settanta del secolo scorso e le cui matrici si conservano ancora, mostrano una città ricca di monumenti e dalla complessa struttura urbana che, poi, le devastazioni causate dai conflitti bellici avrebbero sconvolto. Morì nella sua città natale il 5 aprile 1870.
Limmagine scelta è tratta da unopera data alle stampate da Antonio Nani nel 1846, visse e lavorò a Treviso dal 1839 al 1848, si tratta delle XXXIII Vedute principali della R. città di Treviso, vedute che hanno mostrato laspetto della città prima dellavvento della fotografia.
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